vivagiacomomatteotti

#VoceFisarmonica #CantoPopolare #Antifascismo #TeatroCivile #10Giugno #25Aprile

VIVA GIACOMO MATTEOTTI

orazione civile

regia, drammaturgia, arrangiamenti musicali, interpretazione
Filippo Garlanda
voce e fisarmonica

foto Elena Peracchi

Per scrivere di Giacomo Matteotti ho guardato alla sua vita più che alla sua morte. Ho guardato alla sua infaticabile attività di ricerca e documentazione dei soprusi, delle violenze, delle incompetenze, delle storture; alla sua scelta di star dalla parte degli ultimi, pur figlio di ricchi; al coraggio di dire la verità, al rigore di fondarla ogni volta sui fatti; alla forza di lottare anche da solo per una giusta causa, di rispondere alla violenza ottusa con parole intelligenti.
Poi ho allargato lo sguardo alla terra che è stata la sua culla, il Polesine: una terra d’acqua e zanzare, da dove finiscono le valli di Verona fin dove comincia il mare.
Giacomo Matteotti era uno che, se fosse vissuto abbastanza, avrebbe scritto la Costituzione. Non ha fatto in tempo a scriverla, ma di certo le ha regalato radici sane, profonde, vigorose.

I canti che compongono questo racconto li ho presi dalle labbra del popolo, rielaborati, arrangiati per voce e fisarmonica con i piedi in europa e lo sguardo rivolto a oriente:

How ya gonna keep ‘em down on the farm, Walter Donadson, Sam M. Lewis, Joe Young
Polesine, canto popolare
Canta di Matteotti, anonimo

scheda di presentazione | scrivimi

video Elena Peracchi (12 giugno 2024)

 


foto Elena Peracchi (12 giugno 2024)