Canto generale

la tierra se llama Juan
racconto di Filippo Garlanda, con testi di Pablo Neruda
per voce, coro e percussione
con Filippo Garlanda (voce e percussione)
e con il coro di voci maschili ‘Erica’ diretto da Enzo Loda
illuminazioni di Pierangelo Razio

America 1400 – 1949.
Il racconto della terra e dei volti di un popolo scorre nei suoni, nei respiri sospesi, nel vuoto di un grido. Agricoltori, guerrieri, minatori, donne, uomini.
La guerra e la lotta, necessità terribili. La fertilità dirompente della vita che rinasce, rigenera, chiede costantemente la pace.
La voce di Juan, l’uomo del popolo, l’uomo povero e lavoratore: spalatore, calzolaio, marinaio, pescatore, raccoglitore di banane, pastore, muratore, acquaiolo, orefice, agricoltore, vasaio, boscaiolo, panettiere, Juan il minatore che spunta dal fondo stretto del pozzo, una maschera polverosa di sudore, di sangue e polvere, e dice al poeta: ‘Parla, fratello, del tuo fratello che vive là sotto nell’inferno.’
Il racconto e il canto danno voce agli ultimi in un monologo poetico e concreto che vibra con la pelle di un tamburo e le armonie evocative e potenti del coro di voci maschili.

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foto 14.9.2019 21.9.2019