guerraangelo


GUERRA ANGELO

racconto per voce, pianoforte e altre cose che suonano
di e con
Filippo Garlanda (voce e movimento)
Pierangelo Taboni (pianoforte e altre cose che suonano)


Siamo a Buja, un paesino sparso sulle colline del Friuli. Nel 1889 a Buja nasce Angelo Guerra, detto Angelo di Doro. Mio nonno. Mio nonno non l’ho conosciuto davvero. L’ho incontrato che era già vecchio e io ero ancora piccolo. In una fotografia lo aiuto a raccogliere le foglie secche.

Racconto la sua vita, dopo averla ascoltata per anni dalle voci di chi l’ha conosciuto: le avventure di un operaio metalmeccanico che si costruiva gli arnesi da sé, un uomo fabbro; le avventure di un migrante dal Friuli in Baviera, poi a Brescia, poi a Monfalcone, poi in Francia; le avventure di un uomo che attraversa due guerre, lavora dignitosamente, trova l’amore, si arrampica sui castagni da bambino e sui ciliegi da vecchio. Il suono del suo nome parla di lui:

“Guerra. Guerra magro, affilato . Guerra lavora sodo, lavora dignitoso, lavora pulito per non morir di fame. Guerra, miseria nera: risparmia tutto, di tutto si priva . Guerra! Lavorare stanca! Mangia male: polenta polenta polenta.
Guerra Angelo, detto Angelo di Doro. Angelo di Doro, lo sguardo come il mare. Angelo di Doro, a correre e imparare. Angelo di Doro, il viso di rughe; le mani, coi nodi come corteccia. Angelo di Doro è un albero forte, lo culla il vento. Angelo di Doro il vento lo spinge lontano da casa per lavorare, Angelo di Doro lavora per campare la vita, lavora… tutta la vita lavora.”

Ho condiviso questa storia con Pierangelo Taboni, il quale ne ha composto la musica. Così questo racconto è ora un dialogo fra voce e pianoforte, fra corpo in movimento e corpo sonoro.

 

presentazione | info
video trailer | radiodramma fotografico
foto 19.1.2018