silence


SILENCE

in Belzec
canto del popolo messo a morte

scritto, diretto e interpretato da Filippo Garlanda
con il Silence choir
liberamente tratto da ‘Il canto del popolo ebraico messo a morte’ di Itzhak Katzenelson

Una performance di canto e movimento, rappresentata la prima volta nel campo di concentramento di Belzec in Polonia nel 2019. Una memoria essenziale, che per dire l’essere umano si fa pietra e albero, segno durevole e fertile trasformazione. Canto, silenzio, sudore e ancora canto per raccontare di tutti i popoli messi a morte, aver cura delle ferite, respirare e ascoltare.

Io sono pietra e albero
Io mi ricordo e racconto
C’era una volta un tempo vicino,
tanto vicino che ancora si sente: si sente la terra sotto i piedi,
si sente la pietra che mica si muove, si sente l’albero trasformare:
tronco e radici trasformare la terra dei morti
l’albero crescere e trasformare
rami, corteccia, foglie e fiori
e semi a volare nel vento lontano
a germogliare e rifare la terra da coltivare.

info
foto 3.11.2019