storie


RE|PUBBLICA

racconto costituzionale
scritto e interpretato da Filippo Garlanda (voce e fisarmonica)
e dai padri e dalle madri costituenti


C’era una volta un re

seduto sul sofà
che disse alla sua serva
raccontami una storia
la serva incominciò:

Morale della storia: dove ci sono i re, ci sono i servi. Poveri. Anzi, più spesso le serve. E’ semplice. La vita, intendo, è semplice così: comanda uno solo e fa il bello e il cattivo tempo. Così noi non dobbiamo pensare al tempo, né allo spazio, né al cibo, né alla giustizia, né all’istruzione né a niente; tanto ci pensa il re, seduto sul sofà, che dice alla sua serva: raccontami una storia…

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video I. Povertà e monarchia
II. Le cose di tutti
III. Lavorare
IV. Bella ciao
foto 2.12.2017


GUERRA ANGELO

racconto per voce, pianoforte e altre cose che suonano
di e con
Filippo Garlanda (voce e movimento)
Pierangelo Taboni (pianoforte e altre cose che suonano)


Siamo a Buja, un paesino sparso sulle colline del Friuli. Nel 1889 a Buja nasce Angelo Guerra, detto Angelo di Doro. Mio nonno. Mio nonno non l’ho conosciuto davvero. L’ho incontrato che era già vecchio e io ero ancora piccolo. In una fotografia lo aiuto a raccogliere le foglie secche.

Racconto la sua vita, dopo averla ascoltata per anni dalle voci di chi l’ha conosciuto: le avventure di un operaio metalmeccanico che si costruiva gli arnesi da sé, un uomo fabbro; le avventure di un migrante dal Friuli in Baviera, poi a Brescia, poi a Monfalcone, poi in Francia; le avventure di un uomo che attraversa due guerre, lavora dignitosamente, trova l’amore, si arrampica sui castagni da bambino e sui ciliegi da vecchio. Il suono del suo nome parla di lui:

“Guerra. Guerra magro, affilato . Guerra lavora sodo, lavora dignitoso, lavora pulito per non morir di fame. Guerra, miseria nera: risparmia tutto, di tutto si priva . Guerra! Lavorare stanca! Mangia male: polenta polenta polenta.
Guerra Angelo, detto Angelo di Doro. Angelo di Doro, lo sguardo come il mare. Angelo di Doro, a correre e imparare. Angelo di Doro, il viso di rughe; le mani, coi nodi come corteccia. Angelo di Doro è un albero forte, lo culla il vento. Angelo di Doro il vento lo spinge lontano da casa per lavorare, Angelo di Doro lavora per campare la vita, lavora… tutta la vita lavora.”

Ho condiviso questa storia con Pierangelo Taboni, il quale ne ha composto la musica. Così questo racconto è ora un dialogo fra voce e pianoforte, fra corpo in movimento e corpo sonoro.

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video trailer
foto 19.1.2018


ILIADE I5-I8*

lettere e canti dalla prima catastrofe mondiale
da un’idea di Omero
(o chi per lui)

Racconto teatrale cantato di Filippo Garlanda.
Interpretato da Filippo Garlanda (un soldato della guerra di Troia il cui nome è ormai ignoto); Angelica Andreetto (una giovane donna, figlia della figlia della figlia – eccetera – di quel soldato); Davide Bonetti (un suonatore di fisarmonica che non parla – quasi – mai, ma quanto a suonare non si fa pregare).

*spettacolo rappresentato nel sito archeologico di Pella (GRECIA)

Della guerra ci interessano gli incontri. Si fa la guerra finché ci si guarda da lontano, da dietro le armature, le divise, il filo spinato, i muri, la propaganda. E’ più difficile fare la guerra guardandosi negli occhi, tremila anni fa come cent’anni fa. Come adesso.

Racconta, musa divina, racconta la guerra
come l’hai vista
rovinosa la guerra che porta
infiniti dolori
e sotterra molti uomini forti
e men forti
e li lascia in preda ai cani feroci
e a tutte le bestie.

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foto 9.11.2018


ODISSEA

storia di un uomo che raccontava le fiabe come un bambino
di e con
Davide Bonetti (fisarmonica di terra e di mare)
Filippo Garlanda (voce e movimenti di terra e di mare)
Angelica Andreetto (voce e movimenti di terra e di mare)

L’Odissea raccontata come una fiaba terribile e bella: la cetra degli antichi aedi diventa una fisarmonica, i racconti meravigliosi poetiche filastrocche, Ulisse un uomo che racconta le fiabe come un bambino.

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NEI CAMPI*

parole, alberi e canti a curare la guerra
di e con Filippo Garlanda

*spettacolo presentato per la prima volta nella Sinagoga Tempel di Cracovia

La guerra non si capisce | scrisse il ragazzo | la guerra non si capisce perché la si fa | scrisse il ragazzo | nel suo quaderno | scrisse e riscrisse | senza capire | senza capire la guerra | scrisse e riscrisse | senza capire la guerra perché la si fa | scrisse | finché la guerra | un giorno | se lo portò via

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foto 26.1.2019


8TTO

racconto per omino, basso tuba e clarinetto
di Filippo Garlanda
con testi di Carlo Emilio Gadda
e canzoni di Natalino Otto
con
Filippo Garlanda (voce e movimento)
Damiano Pasolini (clarinetto)
Francesco Pasolini (basso tuba)

Siamo nella prima metà del ‘900. Nell’aria si sentono le canzoni d’amore di Natalino Otto. Per strada le facce che si incontrano somigliano a quelle che racconta Carlo Emilio Gadda. La vita, come sempre, corre come una fiaba terribile e bella.
C’era una volta un omino di nome Otto che faceva grandi sogni: sognava il mare, con dentro navi, orchestre, emigranti e pezzi di ghiaccio, e sognava di partire. C’era un omino che ascoltava le voci di tutti, il mare, lo swing dei neri d’America, il rumore delle scarpe stanche che la sera tornano dal lavoro. Ascoltava i prepotenti urlare e gli spazzini parlare, pacati, fra loro.
C’era un omino che camminava, cantava e regalava i suoi sogni. A tutti.

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foto 27.10.2017


BEAT GENERATION.

un viaggio poetico americano
con Filippo Garlanda (voce)
Davide Bonetti (fisarmonica)
parole e note che viaggiano a quattrocento miglia allora di
Whitman, Corso, Kerouac, Ginsberg, Davis, Mingus


Cantiamo la liberta’ di folli e

vagabondi, cantiamo note e parole che vanno a 400 miglia all’ora
La beat generation e’ un gruppo di bambini all’angolo della strada che parlano
della fine del mondo (Jack Kerouac) Ogni cosa e’ sacra! Ognuno
e’ sacro! Ogni dove e’ sacro! Ogni giorno e’ in eterno!
Ogni uomo qualunque e’ un angelo (Allen Ginsberg)
Le uniche persone per me sono i matti… quelli
che non sbadigliano mai e non dicono mai un
luogo comune, ma bruciano, bruciano,
bruciano come fuochi d’artificio
gialli e favolosi, che
esplodono come ragni
tra le stelle (Jack
Kerouac
)

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video fool on the hill
foto 20.7.2018 24.3.2018


IL BARONE RAMPANTE*

lettura sospesa su di un’altalena
con Filippo Garlanda (voce e altalena)
Daniela Savoldi (violoncello)
riduzione teatrale di Filippo Garlanda
musiche di Daniela Savoldi

La disobbedienza acquista un senso solo quando diventa una disciplina morale più rigorosa e ardua di quella a cui si ribella.” Italo Calvino

*raccontato senza mai toccar terra

Corse in giardino. Di lì a poco, dalle finestre, lo vedemmo che s’arrampicava su per l’elce.
Salì fino alla forcella d’un grosso ramo dove poteva stare comodo, e si sedette lì, a gambe penzoloni, a braccia incrociate con le mani sotto le ascelle, la testa insaccata nelle spalle, il tricorno calcato sulla fronte.
Nostro padre si sporse dal davanzale. – Quando sarai stanco di star lì cambierai idea! –
– Non cambierò mai idea – Ti farò vedere io, appena scendi! – E io non scenderò più! – E mantenne la parola.

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foto 6.9.2019 11.5.2018 5.9.2017


METAMORFOSI:

Ovidio e Kafka (per tacer di una ninna nanna friulana)
riduzione teatrale e voce di Filippo Garlanda
musiche, fisarmonica e percussioni di Davide Bonetti

“… mi è passato per la mente che voglia disegnare magari l’insetto. Questo no, per carità, questo no!”

Una originale rilettura della Metamorfosi di Kafka, una performance dove la protagonista è l’immaginazione. La storia del commesso viaggiatore Gregorio Samsa, che si trova un giorno, nel suo letto, trasformato, trova il suo onirico specchio nei sogni di Ovidio, che canta e racconta di creazioni, stelle, mari in tempesta e trasformazioni fantastiche.

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video nine-nane
foto
11.9.2018