altrestorie


SILENCE

in Belzec
canto del popolo messo a morte

scritto, diretto e interpretato da Filippo Garlanda
con il Silence choir
liberamente tratto da ‘Il canto del popolo ebraico messo a morte’ di Itzhak Katzenelson

Una performance di canto e movimento, rappresentata la prima volta nel campo di concentramento di Belzec in Polonia nel 2019. Una memoria essenziale, che per dire l’essere umano si fa pietra e albero, segno durevole e fertile trasformazione. Canto, silenzio, sudore e ancora canto per raccontare di tutti i popoli messi a morte, aver cura delle ferite, respirare e ascoltare.

Io sono pietra e albero
Io mi ricordo e racconto
C’era una volta un tempo vicino,
tanto vicino che ancora si sente: si sente la terra sotto i piedi,
si sente la pietra che mica si muove, si sente l’albero trasformare:
tronco e radici trasformare la terra dei morti
l’albero crescere e trasformare
rami, corteccia, foglie e fiori
e semi a volare nel vento lontano
a germogliare e rifare la terra da coltivare.

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foto 3.11.2019


CANTO GENERALE

la tierra se llama Juan
racconto di Filippo Garlanda, con testi di Pablo Neruda
per voce, clarinetto e percussione
con Filippo Garlanda (voce e percussione)
e Davide Pozzali (clarinetti)
illuminazioni di Pierangelo Razio

America 1400 – 1949.
Il racconto della terra e dei volti di un popolo scorre nei suoni, nei respiri sospesi, nel vuoto di un grido. Agricoltori, guerrieri, minatori, donne, uomini.
La guerra e la lotta, necessità terribili. La fertilità dirompente della vita che rinasce, rigenera, chiede costantemente la pace.
La voce di Juan, l’uomo del popolo, l’uomo povero e lavoratore: spalatore, calzolaio, marinaio, pescatore, raccoglitore di banane, pastore, muratore, acquaiolo, orefice, agricoltore, vasaio, boscaiolo, panettiere, Juan il minatore che spunta dal fondo stretto del pozzo, una maschera polverosa di sudore, di sangue e polvere, e dice al poeta: ‘Parla, fratello, del tuo fratello che vive là sotto nell’inferno.’
Il racconto e il canto danno voce agli ultimi in un monologo poetico e concreto che vibra con la pelle di un tamburo e i timbri evocativi del clarinetto.

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foto 14.9.2019 21.9.2019


MIGRATION

ABOUT MOTHER EARTH

concerto performance
Brescia Wind Orchestra
dirige il M° Davide Pozzali
coreografia corale, parole e interpretazione di Filippo Garlanda
con i performers dell’associazione tortor per i diritti dei rifugiati
Migration Symphony eseguita in prima europea il 2 febbraio 2019

Io vorrei dirvi l’incanto, la bellezza e il male che fa, anche, alle volte, camminare. Vorrei dirvi del sogno, di fronte, e dell’inesorabile addio che batte nel cuore, l’inesorabile addio a tutto quello che c’era e che ora rimane, abbandonato, alle spalle. Vorrei dirvi di quando camminando si tiene in braccio un bambino e quello, cullato dal dondolare dei passi si addormenta, vorrei dirvi che questo accade fin dalla notte dei tempi (quando tutti eravamo nomadi pastori o cacciatori camminanti e dondolanti per praterie e montagne e lungo le valli) e che questo accade ancora, a ogni bambino nuovo che nasce e meravigliosamente si ricorda di questa antica abitudine umana.

Schoenberg’s Migration Symphony no. 2

I piedi per camminare, gli occhi che incontrano altri occhi, le mani che portano scritti sul palmo i segni di quel che abbiamo vissuto. Da questi tre fondamenti di umanità ci siamo mossi per creare una partitura fisica che insieme alla musica suoni e risuoni nei piedi, negli occhi e nelle mani di chi ascolta.

L’orchestra e i corpi dei dieci performer, che si muovono come coro muto negli spazi liberi della platea, raccontano di una migrazione, dei pericoli del viaggio per terra e per mare, della paura di chi arriva e di chi accoglie; della necessità, della ricchezza e della bellezza d’incontrare e ritrovarsi in un altro, della ricerca della propria terra.

Maslanka’s Symphony no. 4

Dalla stessa materia terrestre provengono la danza, il canto, la musica. L’impulso creativo dell’essere umano mette le sue radici nella Terra, nella madre della vita.

Maslanka descrive la sua quarta sinfonia come «il sorgere spontaneo dell’impulso ad urlare per la gioia d’esser vivi» ed è un urlo potente, un canto profondo che risuona sugli altipiani fra i monti e ovunque sulla Terra.

Il coro muto, permeato di questa umana vitalità, dalla terra sorge, raccontando con l’orchestra l’origine e lo sviluppo del mondo nei suoi elementi costitutivi: i grandi movimenti delle zolle, la terra che si fa pietra e viceversa, la tensione del fuoco verso l’aria, l’oscillar dei mari e le grandi piogge; e poi la vita animale e umana e il ciclo infinito di morte e rinascita.

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foto 2.2.2019


IL RICHIAMO DELLA FORESTA

di Jack London

traduzione di Edda Squassabia
riduzione teatrale di Filippo Garlanda
Filippo Garlanda (voce), Giovanni Colombo (pianoforte)

Old longings nomadic leap,
Chafing at custom’s chain;
Again from its brumal sleep
Wakens the ferine strain.
L’antico desiderio del nomade risorge,
ribellandosi alla catena delle abitudini;
l’istinto animale si ridesta
dal suo letargo.
(John Myers O’Hara)

Buck non leggeva i giornali, altrimenti avrebbe saputo che guai si preparavano da Puget Sound fino a S. Diego, non solo per lui, ma per qualunque bastardone di muscolatura robusta e di pelo spesso e caldo. Infatti, a furia di rovistare nelle tenebre dell’Artico, gli uomini avevano trovato un metallo giallo e le compagnie di navigazione e trasporti stavano sbandierando e gonfiando la notizia, cosicché a migliaia accorrevano verso le regioni del nord. Quegli uomini avevano bisogno di cani e li cercavano di grossa taglia, resistenti alla fatica, con muscoli forti e una folta pelliccia che li proteggesse dal gelo.

Jack London cantato e raccontato, con un pianoforte che suona blues grandi come la foresta o frenetici come la folle corsa all’oro o avvolgenti come un fuoco in mezzo alla neve del Klondike.

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foto 27.10.2019 24.9.2019


CANTASTORIE

un natale da favola
canti e racconti d’inverno

di e con Filippo Garlanda (voce) e Davide Bonetti (fisarmonica e voce)

con musiche e racconti presi dalle labbra del popolo nella loro lingua originale in Ucraina, Lombardia, Piemonte, Inghilterra, Friuli, Lazio, Francia, Emilia,
Campania, Cile, Sardegna, Romagna, Umbria

Signore e signori
nel freddo e nel gelo
di sole e di pioggia
di neve, di ghiaccio
siam pronti
a cantare racconti
lontani lontani
per farci vicini
e scaldarci i pensieri
e danzare col cuore
signore e signori
signore e signori, siam pronti

Uno spettacolo per grandi e piccini, per ricchi e per poveri, per pluripremiati baccalureati e per nullatenenti poco sapienti. Uno spettacolo che mette il sale in zucca, la neve in cielo, le gambe in spalla e il cuore in petto.
Un racconto cantato, che poi altro non è che un canto raccontato, che viaggia per l’Italia e per il mondo in compagnia dei pupazzi di neve di Gianni Rodari, delle campane di Guido Gozzano, del presepe di Angelo Canossi e poi ancora le abbuffate di Beppe Gioacchino Belli, il poeta seggiolaio di Enzo Biagi, la speranza di Pablo Neruda, la befana di Giovanni Pascoli e san Francesco d’Assisi.
Un canto raccontato, che poi altro non è che un racconto cantato, attraverso la musica popolare tinta di blues, di jazz, dei tanghi sudamericani e del cantu a tenore sardo.

Signore e signori
tra meno d’un mese arriva
natale, signore e signori
tra meno d’un mese

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foto 29.12.2019 20.12.2019 16.12.2017 10.12.2017


STORIE DI VIOLINI

storia di un falegname di nome Antonio Stradivari e altre storie di violini
di e con Filippo Garlanda (voce) e Ermes Pirlo (fisarmonica)

Un viaggio nel legno dei violini, nell’animo di chi li ha costruiti e suonati, dall’Italia alla Francia all’Irlanda all’America e ritorno.

Questa è la storia d’un liutaio
che costruiva i violini più belli
et robustosi et forti:
violini di legno,
osso, budello
e metallo,
ma più di tutto
violini di legno.
Violini di legno d’acero
dei Balcani, cresciuto tra rocce,
valli, fiumi e caravanserragli dove genti e merci
d’oriente e d’occidente s’incontrano e s’inventano
una lingua per capirsi e vendere, comprare,
sognare…

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foto 1.10.2018


2020

Alice nel paese delle meraviglie

di Lewis Carroll
traduzione di Alessandra Schiaffonati
riduzione teatrale di Filippo Garlanda
Filippo Garlanda (voce), Daniela Savoldi (violoncello)

Nel meriggio dorato navighiamo
lentamente perché i remi impugnati
son da mani inesperte, eppur speriamo
che da tenere braccia manovrati,
possano alla meta sua guidare
il nostro tanto bel vagabondare.
(Lewis Carroll)

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foto 10.7.2020


2019

Genesi di un viaggio

melologo per narratore e orchestra
testo di Filippo Garlanda
musiche di Tchaikovsky, Elgar, Di Vora, Monteverdi
orchestra Spazi Musicali diretta da Sandro Torriani
voce narrante Filippo Garlanda

Noi non abbiamo ereditato il mondo dai nostri padri, ma lo abbiamo avuto in prestito dai nostri figli e a loro dobbiamo restituirlo migliore di come lo abbiamo trovato.

(Antico proverbio dei Navajo)

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foto 23.12.2019


Il più grande uomo scimmia del pleistocene

di Roy Lewis
di e con Filippo Garlanda (riduzione teatrale, voce e fisarmonica)

Quando i venti soffiavano forte da nord, spifferando gelidi che la grande cappa di ghiaccio continuava la sua avanzata, noi ammucchiavamo tutte le nostre riserve di legna e fascine davanti alla caverna e facevamo un gran fuoco, convinti che per quanto a sud si fosse spinta stavolta, noi eravamo perfettamente in grado di affrontarla e vincerla.

Running bear loved Little White Dove
with a love big as the sky
Running bear loved Little White Dove
with a love that couldn’t die
(Johnny Preston)

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foto 18.10.2019


Copenaghen

racconto per voce e pianoforte
scritto e interpretato da Filippo Garlanda

HEISENBERG: Adesso siamo tutti morti e sepolti, certo, e il mondo di me ricorda soltanto due cose. Una è il principio di indeterminazione, e l’altra è la mia misteriosa visita a Niels Bohr a Copenaghen nel 1941. L’indeterminazione la capiscono tutti. O credono di capirla. Nessuno capisce il mio viaggio a Copenaghen. Quante e quante volte l’ho spiegato. Allo stesso Bohr, e a Margrethe. A quelli che mi interrogavano e agli agenti dei servizi segreti, ai giornalisti e agli storici. E più spiegavo, più profonda si faceva l’incertezza. Bene, farò volentieri un altro tentativo.

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foto 24.1.2019


De rerum anima
o Il gioco dell’imitazione

racconto per voce e fisarmonica
scritto e interpretato da Filippo Garlanda

Un bambino ride per la prima volta quando ha davvero capito qualcosa.

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foto 17.1.2019


2018

Ventotto maggio

breve storia della strage di piazza della Loggia
testo e voce di Filippo Garlanda, dirige la Banda Giovanile Damiano Pasolini

C’era una una volta, tanto tempo fa in una piazza della nostra città, una manifestazione. Manifestare significa: dire qualcosa ad alta voce davanti a tutti. C’erano persone in piazza quel giorno, molte persone che la pensavano diversamente su molte cose. Su una cosa invece erano profondamente d’accordo: che con la violenza non si risolve niente. E la violenza, tutti lo sanno, è figlia dell’ignoranza.

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Quando il gatto non c’è

racconto musicale de Il brutto anatroccolo e altre storie
Davide Bonetti (fisarmonica e percussioni) e Filippo Garlanda (voce)

Though her words are simple and few
Listen, listen, she’s calling to you
Feed the birds, tuppence a bag
Tuppence, tuppence, tuppence a bag

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Nella tasca delle meraviglie

con gli ospiti e gli operatori della casa di riposo Le Rondini, le allieve della scuola di danza di Orietta Davoli, Filippo Garlanda (voce, parole, movimento e regia), Giovanni Colombo (pianoforte e amplificazioni), Pierangelo Razio (illuminazioni), Mauro Turrini (formatore), Michele Manduci (danzaterapia) e Betty (immagini)

Signore e signori, vi racconto una storia per dire la vita,
non per sempre
assolutamente
ché per questo ci sono i poeti,
ma per dirla stasera, semplicemente, un pochino,
dire la vita, o meglio
dirne alcune piccole cose
meravigliose
cose così, da mettersi in tasca
e giocarci quando non si ha niente da fare
di particolare

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La guerra l’avevamo mica voluta

memorie della Grande Guerra di Luigi Baccolo, classe 1896
che prima di andare soldato di mestiere faceva il contadino
orchestra giovanile dell’associazione Spazi Musicali e coro misto,
Filippo Garlanda (drammaturgia e voce narrante), Sandro Torriani (direttore)

A contare su tutte le storie della guerra ci vorrebbero cento anni: chissà se facciamo in tempo, voglio dire… Certo, sono cose antiche, che si fa fatica a ricordarle.

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foto 23.12.2018


In trincea

scritti, lettere, canti della grande guerra
coro Erica, corale Santa Giulia, voce narrante Filippo Garlanda, direttore Enzo Loda

Miei signori, ascoltate qui rivolti,
batte l’orologio i suoi dodici colpi.
Fate attenzione alla luce e al fuoco,
che una sventura è questione di poco!

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Il diario di Dawid e altre voci

scritto e interpretato da Alessandro Adami (voce e chitarra) e Filippo Garlanda (voce narrante)

Per campi e paesi
il tamburo ha suonà
e gli anni passà
la via del ritorno,
la via del ritorno
nessun sa trovà.

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2017

Wine-Dark Sea: Symphony for Band

di John Mackey
Brescia Wind Orchestra diretta da Davide Pozzali, Filippo Garlanda (testo e voce narrante), Victoria Tarenzi (voce narrante in greco antico)

C’era una volta un soldato di nome Odisseo, re di un’isola di pastori, contadini e guerrieri. A vent’anni era partito per fare la guerra e distruggere una città lontana lontana. Dopo dieci anni la guerra è finita e lui torna a casa, viaggiando sul mare scuro come il vino, e come il vino torbido e sconvolgente e dolce e rabbioso, da far perdere la bussola ai marinai più esperti.

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Una sera sul fianco di un colle

lettura teatrale dell’opera poetica di Cesare Pavese ed altri amici scrittori
di e con Igor Gabusi (pianoforte) e Filippo Garlanda (voce)

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Porgy & Bess

Orchestra giovanile dell’associazione ‘Spazi musicali’ diretta da Sandro Torriani, testo, voce narrante e cantante Filippo Garlanda, solista Alessia Pintossi, disegni dal vivo Arianna Pasolini

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Pierino e il lupo

di Sergei Prokofiev
Orchestra Giovanile Bresciana diretta da Davide Pozzali, voce recitante Filippo Garlanda

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Le scarpe son buone

(Dôma neh?)
viaggio cantato con Primo Levi
con Filippo Garlanda (drammaturgia e voce) e i Kletzmorim ovvero Alessandro Adami (fisarmonica), Alessandro Todeschini (percussioni), Daniela Fusha (violino), Matteo Pizzoli (chitarra)

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La voce dell’amore, l’amore della voce

Orchestra giovanile dell’associazione ‘Spazi musicali’ diretta da Sandro Torriani, testi e voce narrante Filippo Garlanda, solista Alessia Pintossi

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In love

un folle spettacolo sull’amore
di William Shakespeare e anche nostro e vostro
un amletico dramma da morir dal ridere
un sogno di una notte di mezza estate
raccontato d’inverno
senza carabattole moderne
ma col solo ausilio di testa, voce, corpo, cuore
e alcuni strumenti musicali
come ad esempio una fisarmonica, un flauto traverso, un fagotto, due clarinetti, un basso tuba (per tacer dell’armonica a bocca)
di e con Filippo Garlanda e le Piccole Capre, sarebbe a dire Alessandra Bonetti, Angelica Andreetto, Arianna Pasolini, Francesca Maffezzoni, Francesco Pasolini, Gemma Pasolini, Mauro Turati, Stefano Lampugnani

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Il treno sotto la città

un viaggio nella storia della metropolitana di Brescia
di e con Filippo Garlanda, voce narrante e fisarmonica
da un’idea di Michela Tiboni
con gli interventi dell’ing. F. G.

“C’era una volta il treno TU TUN TU TUN, il treno di rotaie diritte, dirette in mezzo alla campagna. Curve poche, dolci. Il treno su per la valle, il treno che infila la montagna, in galleria le entra nel ventre, rispunta incolume dall’altra parte, risale un’altra valle…”

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Capolavori in cinque minuti

con Filippo Garlanda (voce), Giovanni Colombo (pianoforte), Andrea Faini (musicologo)

Romeo e Giulietta di William Shakespeare | Fantasia-Improvviso di Frédéric Chopin
Sulla strada di Jack Kerouac | Rapsodia in blu di George Gershwin
Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart | Ulisse di James Joyce
4’33” di John Cage | Mattina di Giuseppe Ungaretti
Vita di Galileo di Bertolt Brecht | Dmitri Shostakovich – Valzer n. 2

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2016

Torneranno i canti

racconto per dieci voci, un fagotto, un basso tuba, un flauto e tre clarinetti
regia di Filippo Garlanda
di e con Alessandra Bonetti, Arianna Pasolini, Cinzia Lorenzatto, Filippo Garlanda, Francesca Maffezzoni, Francesco Pasolini, Gemma Pasolini, Marta Pasquarelli, Mauro Turati, Sara Lampugnani

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Oscar e la dama in rosa

di Eric-Emmanuel Schmit
traduzione di Fabrizio Ascari
riduzione di Filippo Garlanda
con Filippo Garlanda (voce) e Giovanni Colombo (pianoforte)

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La cotogna di Istanbul

Una storia d’amore e un canto a Sarajevo
Liberamente tratto da “La cotogna di Istanbul” di Paolo Rumiz
Alessandro Adami, fisarmonica
Filippo Garlanda, voce

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Il silenzio del mare

assedio per voce e fisarmonica
Alessandro Adami, fisarmonica
Filippo Garlanda, voce

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2015

Reading Romanino

poesia e pittura in dialetto
Filippo Garlanda, attore
Davide Bonetti, fisarmonica

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Radici: Muscoline

La guerra del Piero

racconto per stracci e due voci
(per tacer della lampadina)
di e con Matteo Bertuetti, Filippo Garlanda
liberamente tratto dalle memorie del reduce Pietro Seminario

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Radici: Bovezzo

regia di Filippo Garlanda
scritto e interpretato da Alessia Cirelli, Angelica Andreetto, Arianna Pasolini, Cinzia Lorenzatto, Filippo Garlanda, Francesca Maffezzoni, Francesco Pasolini, Gemma Pasolini, Marta Pasquarelli, Stefano Gottardi, Stefano Lampugnani

Perché gli alberi crescono e le persone invecchiano?

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Radici: Bovegno

di Pietro Mazzoldi, Filippo Garlanda, Matteo Bertuetti, Marco Poli

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metroDante

canti e racconti, dal centro della terra a riveder le stelle
di Filippo Garlanda e le Piccole Capre

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Iliade

ovvero la grande guerra 1915-1918
di Filippo Garlanda
con Alessandra Bonetti, Angelica Andreetto, Arianna Pasolini, Cinzia Lorenzatto, Francesca Maffezzoni, Francesco Andreetto, Francesco Pasolini, Gemma Pasolini, Marta Pasquarelli, Matteo Landolfo, Paola Ghezzi, Sara Gatta, Stefano Gottardi

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Educare l’anima al tempo della tecnica

scelta dei testi a cura di Filippo Garlanda e Giuseppe Marini
drammaturgia e interpretazione Filippo Garlanda

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Alice nel paese delle meraviglie

traduzione di Alessandra Schiaffonati
riduzione di Filippo Garlanda
Filippo Garlanda (voce), Daniela Savoldi (violoncello)

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2014

Racconto per attori al chiaro di luna su un molo

(Il colombre)
di e con Alice Salogni, Davide Di Maria, Filippo Garlanda, Mauro Scalora

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Novecento

la leggenda del pianista sull’oceano
con Filippo Garlanda (voce) e Giovanni Colombo (pianoforte)

Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa… e la vedeva. È una cosa difficile da capire. Voglio dire… Ci stavamo in più di mille, su quella nave, tra ricconi in viaggio, e emigranti, e gente strana, e noi… Eppure c’era sempre uno, uno solo, uno che per primo… la vedeva. Magari era lì che stava mangiando, o passeggiando, semplicemente, sul ponte… magari era lì che si stava aggiustando i pantaloni… alzava la testa un attimo, buttava un occhio verso il mare… e la vedeva. Allora si inchiodava, lì dov’era, gli partiva il cuore a mille, e, sempre, tutte le maledette volte, giuro, sempre, si girava verso di noi, verso la nave, verso tutti, e gridava (piano e lentamente): l’America.

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foto 4.9.2020 21.8.2020 1.8.2020 5.10.2018 28.9.2018 3.3.2019 12.8.2017


C’era una volta la millemiglia

storia e magia della corsa più bella del mondo
Filippo Garlanda (voce narrante e corpo)
Giovanni Colombo Trio (musica e motori)

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Le stirpi canore

(in loco et ex loco)
trasfigurazioni dannunziane
di e con Filippo Garlanda

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Giuseppe Fava

storia di un uomo e del suo coraggio
di e con Paola Cannizzaro e Filippo Garlanda

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E se morissi davanti ad un fiore

Bovegno, 15 agosto 1944
di e con Filippo Garlanda, Matteo Bertuetti, Pietro Mazzoldi

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Aldo Cibaldi

malinconico, esatto, con solletico e terra
di e con Filippo Garlanda, Matteo Bertuetti, Pietro Mazzoldi
con la partecipazione di Franco Cibaldi

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2013

Una rosa è una rosa

di e con Filippo Garlanda e le Piccole Capre

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Quel che resta di Giove

racconto itinerante nel Capitolium di Brescia
di Filippo Garlanda
con Filippo Garlanda (voce) e Daniela Savoldi (violoncello)

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Prima che il tempo fosse

racconto per voce, glockenspiel e tamburo
all’origine del tempo
scritto e interpretato da Filippo Garlanda
da un’idea di Renata Piccoli

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foto 10.1.2019


Odissea

regia di Filippo Garlanda, direzione musicale di Damiano Pasolini, con Le piccole Capre

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2012

Curt dei Pulì

Regia Filippo Garlanda. Costumi Matteo Paterlini. Accompagnamento musicale Filippo Garlanda. Disegno luci Sergio Martinelli. Elementi scenici Michele Sabattoli. In scena Piccola Compagnia Stabile di Brescia: Federica Antonelli, Matteo Bertuetti, Davide Di Maria, Sara Manduci, Pietro Mazzoldi, Alice Salogni

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2011

Radiodramma

racconto per due voci, pianoforte e tamburo
di Filippo Garlanda, Paola Cannizzaro, Michele Beltrami

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2010

Historia della beata vergine d’Hono

di e con Filippo Garlanda (voce e organo)

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2009

Uomo a mare

racconto in lingua franca ispirato da “I Malavoglia” di Giovanni Verga
di Michele Beltrami e Filippo Garlanda, in scena Filippo Garlanda

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‘Ntoni’s speech

monologo bilingue in italiano e inglese ispirato da “I Malavoglia” di Giovanni Verga
di Filippo Garlanda

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2008

Polvere

la terra, le mani e le stelle
drammaturgia di Filippo Garlanda, basata su “La chiave a stella”
di Primo Levi, con una poesia di Cesare Pavese

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2006

Canto generale

(volo a due voci)
racconto per voce, percussione e strumenti musicali tratto dal ‘Canto Generale’ e dalle ‘Odi Elementari’ di Pablo Neruda
di e con Filippo Garlanda
e con la Banda di Bovezzo, oppure Paolo Cavagnini alla chitarra, oppure Federico Benttinzoli all’oboe e ai flauti, oppure Mariachiara Salvi ai sassofoni

‘Parla, fratello, del tuo fratello che vive là sotto nell’inferno.’

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